Perche una "nostra" assicurazione?

Premessa:
Mi sono interessato delle coperture assicurative in questo settore un poco per necessità perché organizzo il GiroSardegna e la GF Costa Smeralda; un poco perché trascinato per i capelli (…pochi!) da altri amici organizzatori; ed infine perché potevo fare tesoro delle conoscenze che mi derivavano dai molti anni passati all’interno di un palazzo di giustizia.

Cercherò brevemente di illustrare concetti usando termini comprensibili anche ai non esperti e quindi, a volte, probabilmente i puristi del settore potrebbero storcere il naso.

Non mi pongo minimamente l’obbiettivo di dire che il contratto assicurativo di un determinato Ente è migliore o peggiore di quello di un altro: questa è una "sgradita" sorpresa che lascio al singolo organizzatore se mai avesse bisogno di ricorrere all’intervento della sua assicurazione.

Invece mi sono posto il quesito: quali sono i principali rischi dell’Organizzatore di una manifestazione di Granfondo?

I contratti assicurativi.
I rischi che accompagnano l’attività sportiva del ciclismo sono tali e tanti da rendere assolutamente indispensabile avere una copertura assicurativa che intervenga nella malaugurata ipotesi che si verifichi uno di essi.
Ancora più pressante è la necessità di avere una adeguata copertura assicurativa da parte dell’Organizzatore di una manifestazione di Granfondo poiché queste hanno delle particolari esigenze e caratteristiche che rendono i i rischi decisamente superiori a quelli medi esistenti nelle altre manifestazioni.
Attualmente i contratti esistenti nell'ambito del ciclismo coprono due aspetti:

  • la responsabilità civile (cioè i danni materiali che possono causare i comportamenti degli assicurati a terze persone);
  • la polizza infortuni (cioè i danni fisici riportati dagli assicurati nell’esercizio della attività sportiva).

La Responsabilità Civile copre i rischi:

  • verso i terzi (cioè verso tutte quelle persone che sono state direttamente o indirettamente in rapporto con gli assicurati e con gli effetti delle loro azioni);
  • amministrativi e di carica (cioè del Presidente, dei Dirigenti Sportivi, del Direttore di Corsa ecc.);
  • verso i prestatori di lavoro (siano essi dipendenti e non);
  • tutela legale e peritale (in causo di chiamata in causa).

La polizza infortuni copre, di norma, i danni fisici dei titolari di una tessera (atleti, dirigenti ecc.) ma non esiste una polizza che copra gli infortuni di chi collabora ad una manifestazione; questi, in caso di infortunio, non hanno diritto ad alcun rimborso salvo che il danno non derivi da una "colpa" dell’organizzatore (nel qual caso potrebbe scattare la copertura R.C.).

I punti deboli.
Purtroppo le coperture assicurative attualmente esistenti hanno molti “punti deboli” che, schematicamente, si possono così raggruppare:

  • le polizze, sono fatte da strutture (F.C.I. ed Enti) che svolgono attività di tipo molto diversificato e quindi sono impostate come “ombrelli ad ampio raggio” tendenti a coprire dei rischi di carattere generale ma quasi mai esse riescono ad entrare nelle specificità connaturate alle nostre attività di organizzatori di Granfondo
  • le polizze “standard” coprono solo i danni che avvenissero il giorno e nel tempo della gara e non anche quelli della preparazione di essa o successivi ad essa
  • i massimali: le coperture assicurative messe in essere dalla F.C.I. e dai vari Enti di promozione sportiva sono molto diverse le une dalle altre ma hanno una costante sgradevole: i massimali assicurati per la Responsabilità Civile verso Terzi non sono alti!
  • le esclusioni: esistono casi di rischi esclusi in maniera categorica ma che pure sono ben reali e che hanno creato sempre problemi a noi Organizzatori (ad esempio il furto delle biciclette!). Ci sono poi casi di rischi che sono esclusi in alcuni contratti e che invece sono coperti in altri e che “sembrerebbero” essere coperti in altri ancora (tipico esempio di questo sono i “danni da circolazione di veicoli a motore” –con tutto quello che deriva in fase interpretativa da una dicitura del genere-)
  • le franchigie: alcuni contratti assicurativi abbondano di franchigie spesso anche elevate mentre altri ne risultano completamente esenti senza che ci sia una logica, se non quella di far “risparmiare” le Compagnie Assicuratrici
  • i terzi assicurati: l’argomento meriterebbe una trattazione approfondita perché è interessante notare come in questo marasma “i terzi“ assicurati (cioè coloro che possono beneficiare dei rimborsi) siano sempre diversi a seconda dell’Ente di appartenenza e della Società assicuratrice; addirittura si arriva a NON considerare i ciclisti terzi tra di loro … il che equivale a dire che un ciclista quando si iscrive ad una corsa NON E' ASSICURATO per la R.C.!!!
  • infine c’è da tener presente che, per abitudine consolidata, le Compagnia Assicuratrici tendono a NON pagare un danno (oppure a far trascorrere il maggior tempo possibile prima di pagare) sperando che il tempo o la poca voglia di agire giudiziariamente lo porti all’oblio

Ecco perché, sempre più spesso, i danneggiati tendono a “chiedere i danni” all’Organizzatore!

Quali sono i rischi dell’Organizzatore di Granfondo?
Non mi soffermo troppo nell’elencazione dei rischi anche perché essi sono tali e tanti da spaventare anche il più incosciente tra noi Organizzatori!
Mi limito a dire che, qualunque avvocato, riuscirebbe a trascinare in giudizio, con buone probabilità di successo, il Presidente della Società organizzatrice per TUTTE le cose che sono avvenute nel corso della manifestazione e che abbiano causato un danno economico a qualcuno dei partecipanti o a chiunque abbia avuto un danno in conseguenza dalla manifestazione medesima.
Infatti l’Organizzatore ha una “responsabilità diretta” per tutte le decisioni che assume in rapporto alla manifestazione (scelta dei percorsi, idoneità degli impianti, ecc.) ed una “responsabilità indiretta” per i comportamenti dei collaboratori.
Sapete certamente anche che sulla persona dell’Organizzatore ricade anche l’onere di “seguire le disposizioni contenute nei regolamenti federali e le prescrizioni dell’Autorità di Pubblica Sicurezza” oltre che le “regole imposte dalla comune diligenza” (così dice il Codice Civile e così dicono le decine di sentenze che hanno condannato organizzatori a pagare!!!).
In effetti l’organizzatore viene quasi sempre chiamato ad essere responsabile di tutto poiché, quasi sempre, egli è anche Presidente della Società organizzatrice e quindi risponde nell’una veste e nell’altra.
Negli ultimi tempi è poi diventato di moda un nuovo sport che consiste nello scaricare ogni responsabilità ed ogni minimo rischio addosso all’unica persona che è disposta a fare di tutto pur di far partire la SUA Granfondo: l’Organizzatore!
Ed allora, nella infinita serie di prescrizioni, doveri, direttive, indicazioni ecc. è nata la scienza dello “scaricabarile” da parte di tutti proprio su di noi (basta leggere con attenzione i vari Regolamenti oppure una qualsiasi delle “Autorizzazioni” che ci vengono rilasciate per la gara).
E quando succede un problema di qualsivoglia natura CERTAMENTE sarebbe facile a qualunque avvocato dimostrare che a qualcuna di quelle regole o di quelle prescrizioni, magari soltanto in parte, non si è ottemperato.


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